Pubblicato il 26/12/22

Ancora sulle ondate di calore e su come proteggerci.

Abbiamo già trattato come l’aumento delle temperature medie ed ancora di più le ondate di calore hanno un impatto fortemente negativo sulla salute e sull’aspettativa di vita. Sono due i capisaldi degli interventi per combattere tale emergenza: la mitigazione di questi estremi fenomeni climatici (che richiede anni e sforzi coordinati per lo più a livello internazionale) e l’adattabilità, la resilienza a questi eventi che deve vedere coinvolti soprattutto i sistemi sanitari nazionali e anche, in parte non irrilevante, i singoli individui. La nota attuale si concentra proprio sulle azioni da intraprendere per “resistere” meglio alle ondate di calore. (vt)
I pazienti anziani (e i fragili più in generale), sono molto più esposti ai danni del riscaldamento globale del pianeta sulla nostra salute, soprattutto quando assumono molti farmaci (prevalentemente diuretici, antipertensivi, sedativi, antidepressivi, antistaminici e i “protettori della mucosa gastrica”, quasi sempre associati ad altri trattamenti). Purtroppo, non sempre gli operatori sanitari posseggono le specifiche competenze per ricercare ed individuare i disturbi legati all’eccessiva temperatura e ancor meno conoscono gli approcci migliori per mitigarne l’effetto.

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Autore/i

  • Vincenzo Trischitta
     
     

    Vincenzo Trischitta insegna Endocrinologia all’Università Sapienza di Roma e dirige un gruppo di ricerca sulla genetica e l’epidemiologia del diabete e delle sue complicanze cardiovascolari presso l’Istituto Scientifico Casa Sollievo della Sofferenza tra Roma e San Giovanni Rotondo. E’ tra i fondatori, nel 2019, del Patto Trasversale per la Scienza. Attribuisce agli scienziati il dovere della divulgazione e della informazione per una società più consapevole e più libera.

 
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