Pubblicato il 30/09/14

Etica e sanità

La nostra sanità, per fortuna, è una delle migliori al mondo ma certo lungi dall’essere perfetta. Anzi, per quanto manchino dati solidi, la vulgata recita che stia peggiorando nel corso degli ultimi anni. Certo, i continui tagli ai fondi non aiutano ma c’è anche altro su cui ragionare ed intervenire. Anzi, è proprio in periodi di vacche magre che diventa essenziale ottimizzare tutte le altre variabili del sistema per proteggerlo dal declino. E, inevitabilmente, una delle variabili è rappresentata da una maggiore attenzione agli aspetti etici. Oggi, il Vice Direttore del Censis, Carla Collicelli, accenna al rapporto tra etica e sanità. Il problema, per fortuna, comincia ad essere sempre più sentito ed in quest’ottica, l’Istituto per la Promozione dell’Etica in Sanità (http://www.ispe-sanita.it) ha recentemente prodotto un libro bianco (http://www.ispe-sanita.it/1/upload/librobiancoispe_web.pdf) sulla corruzione e sugli sprechi nel settore sanitario con l’idea che possa servire da punto di partenza per interventi mirati. (vt)

La necessità di far fronte alle forme di contenimento della spesa sanitaria, dai Piani di rientro al blocco del turnover del personale, ha stimolato una attenzione inedita per le questioni attinenti il buon uso della risorse, l’etica e la lotta agli sprechi ed alla corruzione. Secondo recenti rilevazioni del Censis il 43,1% degli italiani attribuisce le cause della crisi economica alla “crisi morale della politica ed alla corruzione”, più che al debito pubblico (26,6%) ed al terzo posto viene indicato un altro elemento che ha a che fare con l’etica, l’evasione fiscale (24,8%).

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Autore/i

  • Carla Collicelli

    Carla Collicelli è Vice Direttore Generale del Censis. Tra le molte attività dedicate agli aspetti sanitari, è coinvolta nella Misurazione del Sistema di Valutazione dei Servizi sanitari del Ministero della Salute, nel Comitato Scientifico dell’Istituto Nazionale per la medicina della Povertà e delle Migrazioni e della Fondazione Glaxo Smith-Kline, nell’Osservatorio sulla condizione assistenziale dei malati oncologici e nel Comitato Etico della Fondazione Umberto Veronesi.  Collabora, inoltre, con Il Sole 24 ore, il Messaggero e L’avvenire.

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