Invecchiare in salute

Negli ultimi decenni abbiamo accumulato una straordinaria quantità di dati scientifici sulla fisiopatologia e la terapia dell’obesità, del diabete, delle patologie cardiovascolari e del cancro nella specie umana. Sorprendentemente, invece, si conosce poco su come un individuo giovane e in salute possa rimanere fisicamente e mentalmente sano, felice, attivo, forte, indipendente e socialmente utile per il più lungo tempo possibile.

Negli animali da esperimento la restrizione calorica con nutrizione ottimale è il più potente intervento in grado di prevenire e/o ritardare l’insorgenza delle malattie croniche associate all’invecchiamento e, soprattutto, di allungare la vita addirittura del 30-60%. Gli animali in restrizione calorica sono quasi sempre più sani ed attivi di quelli che non subiscono alcuna restrizione; circa 1/3 degli animali in restrizione calorica muore in età avanzata senza nessuna lesione patologica all’autopsia, mentre solo il 6% degli animali alimentati senza restrizione muore di morte naturale.

Non è ancora noto se un regime di restrizione calorica con il giusto apporto di tutti i micronutrienti essenziali sia in grado di rallentare l’invecchiamento intrinseco anche nell’uomo.  Tuttavia, gli studi condotti alla Washington University di St.Louis in USA, su volontari che si sono sottoposti, per circa 12 anni ad un regime di restrizione calorica con nutrizione ottimale, hanno dimostrato riduzioni significative dei maggiori fattori di rischio metabolici e cardiovascolare (infiammazione cronica, ipercolesterolemia, ipertensione arteriosa, iperglicemia ed alterazioni vascolari). Ciò suggerisce che, in questi soggetti, il rischio di sviluppare diabete mellito, infarto del miocardio, ictus cerebrale e scompenso cardiaco, patologie responsabili del 40% delle cause di morte nei paesi occidentali, sia estremamente basso. Inoltre, negli stessi soggetti anche alcuni fattori ormonali che si associano ad un aumentato rischio di cancro risultavano ridotti.

Nel nuovo millennio l’obiettivo primario della scienza e della medicina dovrebbe esser quello di prevenire le malattie cronico-degenerative e promuovere strategie che aumentino il numero di anni vissuti in salute. Invece molta ricerca scientifica è ancora focalizzata sulla cura di malattie già conclamate, come l’obesità, il diabete mellito, le malattie cardiovascolari ed alcune delle più frequenti forme tumorali, sottraendo un enorme quantità di risorse economiche allo studio della loro prevenzione. Purtroppo, la situazione economico-sanitaria rischia di diventare catastrofica  in quanto il numero di persone in sovrappeso o francamente obese, a causa del consumo illimitato di cibi ricchi di calorie e poveri di nutrienti e di una vita sempre più sedentaria, è in costante aumento. In questo contesto, gli effetti a lungo-termine della restrizione calorica con nutrizione ottimale nella prevenzione delle patologie croniche associate all’invecchiamento e nella promozione della salute (healthy aging) sono di considerevole interesse scientifico e potrebbero diventarlo anche da un punto di vista clinico. Ulteriori studi sono perciò necessari per identificare la migliore combinazione e quantità di calorie, nutrienti ed attività fisica necessari per rallentare i processi d’invecchiamento ed aumentare il numero di anni vissuti in salute.

Autore: Luigi Fontana

Luigi Fontana è Professore Ordinario di Scienze della Nutrizione all’Università di Salerno e Visiting Professor alla Washington University di St.Louis,negli Stati Uniti dove coordina un programma di ricerca sulla longevità.  Dirige un gruppo di ricerca al CEINGE di Napoli su "invecchiare in salute".

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