Tromboembolismo Venoso (TEV)

La trombosi venosa profonda e/o l’embolia polmonare, globalmente definite tromboemolismo venoso (TEV) sono condizioni relativamente rare (1:10.000 persone nella popolazione generale), che possono avere, tuttavia, un esito fatale. Esistono numerose condizioni di rischio congenite o acquisite, tra le quali la gravidanza che aumenta di circa 10 volte tale rischio (1:1000 nella popolazione generale). I dati relativi alla mortalità nel corso della gravidanza o del puerperio attualmente disponibili in letteratura documentano che il TEV è la prima causa di morte legata al parto nei Paesi industrializzati.

I dati relativi alla mortalità nel corso della gravidanza o del puerperio attualmente disponibili in letteratura documentano che il TEV è la prima causa di morte legata al parto nei Paesi industrializzati. Tali dati sono frutto, tuttavia, dell’esperienza maturata nell’ambito della raccolta sistematica a livello nazionale in Paesi come il Regno Unito o la Danimarca, da lungo tempo impegnati in questa attività, che consente di identificare in maniera puntuale l’ impatto di ciascun fattore di rischio per attuare appropriate strategie di profilassi volte alla riduzione del numero di eventi, soprattutto quelli fatali.

E’ documentato che i dati sulla mortalità da registrare obbligatoriamente sottostimano largamente (fino al 50%) il numero delle donne decedute per cause correlabili alla gravidanza. In Italia, disponiamo unicamente di un progetto pilota coordinato dall‘Istituto Superiore di Sanità, che ha pubblicato dati relativi alla mortalità materna in 5 Regioni (Piemonte, Emilia-Romagna, Toscana, Lazio e Sicilia) http://onlinelibrary.wiley.com/doi/10.1111/j.1471-0528.2011.02916.x/abstract;jsessionid=1BE21E5DF9DCFB7893DF255822515138.f04t02.

Tale raccolta conferma che il dato fornito dall’ISTAT (Istituto nazionale di statistica) sottostima il numero di morti per ragioni correlabili alla gravidanza di una percentuale pari al 63%. Urge, pertanto, un progetto che coinvolga tutte le Regioni del nostro Paese, che serva innanzitutto a registrare tutte le cause, dirette o indirette, di mortalità in gravidanza per attuare efficaci strategie di riduzione di eventi potenzialmente mortali.

Autore: Elvira Grandone

Elvira Grandone, medico ricercatore. Si occupa di malattie monogeniche e multifattoriali, particolarmente coinvolta in progetti di ricerca sulla salute della donna. Autrice di numerosi articoli su riviste internazionali e di linee-guida nazionali sul rischio tromboembolico nella donna e sulla gestione di patologie ostetriche. Co-autrice anche di un documento coordinato dall’Istituto Superiore di Sanità sul rischio trombotico da contraccettivi orali.


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