Pubblicato il 03/05/21

Pronto Soccorso: un posto sicuro? Dipende anche da noi.

Sono tempi, purtroppo, in cui il rischio di passare dal pronto soccorso è più alto del solito. Ma è davvero sempre il caso di andarci? Siamo sicuri di utilizzare il pronto soccorso sempre in maniera appropriata? Chi ci lavora dice di no e c’è da credergli. (vt)
 
 
Spesso si sente parlare di sovraffollamento, liste di attesa e malasanità. In particolare in corso di pandemia da COVID-19, i Dipartimenti di Emergenza e Accettazione (DEA), incluso il Pronto Soccorso (PS), finiscono spesso sotto i riflettori per problemi di sovraffollamento. Il sovraffollamento non è soltanto un fastidioso inconveniente, ma è anche causa di aumentata mortalità e può causare un aumento (fino al 31%) degli “eventi sentinella”: situazioni particolarmente gravi, che indicano che qualcosa non sta funzionando come dovrebbe (https://www.sciencedirect.com/science/article/pii/S0196064408017836?via%3Dihub).

Leggi l'intero articolo »

Autore/i

  • Alessandro Reano
    Alessandro Reano è medico specialista in Geriatria. Attualmente lavora come medico dell’urgenza presso il Dipartimento di Emergenza e Accettazione dell’Ospedale Mauriziano di Torino dove ha contribuito ad avviare un Ambulatorio di Rivalutazione Geriatrica per garantire continuità assistenziale ai pazienti anziani dimessi dal pronto soccorso. Si interessa di disturbi cognitivi dell'anziano e di trovare soluzioni per la cura e la tutela dei soggetti più fragili.

Letture consigliate

IL GREEN PASS E' LIBERTICIDA? UNA DIFESA LIBERALE DEL CERTIFICATO VACCINALE

La proposta del green pass è legittima e pienamente difendibile anche da una prospettiva liberale. Cioè non soltanto appellandosi a un superiore interesse collettivo, ma facendo riferimento alla libertà individuale

Da leggere

Covid-19 La catastrofe di Richard Horton – Il Pensiero Scientifico Editore

Richard Horton, storico Editor capo di Lancet, fa un'analisi spietata di come il Regno Unito ma anche gli altri paesi d'Europa (per non parlare di gran parte del resto del mondo) fossero del tutto impreparati ad una pandemia più volte annunciata. Scritto subito dopo la prima ondata, il libro ha come sottotitolo "come evitare che si ripeta" ed i fatti degli ultimi due mesi dimostrano che non è stato letto abbastanza. Da leggere



© 2021 - www.fivehundredwords.it - Credits
Le immagini a corredo degli articoli riprodotti su www.fivehundredwords.it provengono da ricerche effettuate su Google Image